
Con la presenza di Daniela Fumarola, segretaria generale della CISL, si sono conclusi oggi i lavori della Conferenza Programmatica per la scuola (“Idee che danno forma al futuro”) che la segreteria nazionale CISL Scuola ha organizzato per affrontare, in avvio di anno scolastico e nell’imminenza di una campagna elettorale che si preannuncia molto accesa, le complesse problematiche di un sistema di rilevanza strategica per il Paese e per il suo futuro.
Sulla scuola, purtroppo, i fari dell’attenzione pubblica si accendono quasi sempre per diatribe e polemiche, o per gravi fatti di cronaca come quelli che anche in questi giorni si registrano: ciò che manca, è una riflessione approfondita su come il sistema di istruzione possa agire con efficacia e qualità a fronte delle tante emergenze che si manifestano in una società investita da processi di cambiamento sempre più veloci, in cui spesso si accentuano squilibri e disuguaglianze. Una scuola che è in un mondo percorso da tensioni, inquietudini e lacerazioni è chiamata a “costruire coesione”, come ha ribadito con forza Ivana Barbacci nella relazione di apertura, richiamando esplicitamente le parole del presidente Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico.
Ai numerosi dirigenti territoriali e regionali che hanno preso la parola con un proprio intervento nel corso delle tre giornate hanno offerto importanti spunti di riflessione le diverse sessioni tematiche, con la presenza di autorevoli esponenti del mondo accademico, istituzionale e della ricerca pedagogica.
Nella giornata conclusiva, l’ultimo panel coordinato da Monica Setta (“Chi fa la scuola merita”) ha visto il confronto fra la segretaria generale Ivana Barbacci, Francesco Profumo, ministro dell’istruzione col Governo Monti e già presidente del CNR, Emmanuele Massagli, presidente della Fondazione Tarantelli, e Daniela Fumarola, segretaria generale della CISL.
Il prof. Massagli ha ricordato fra l'altro come con l'introduzione dell'IA la qualità del docente non debba più essere valutata solo in base alle sue competenze disciplinari, ma inquadrata in una dimensione più ampia in cui rientrano le competenze educative e quelle non strettamente cognitive, oltre all'impegno dedicato agli stili di apprendimento. Tutti aspetti che non sono sufficientemente considerati né adeguatamente valorizzati.
Per Francesco Profumo la quarta rivoluzione industriale, a differenza delle precedenti basate sul mutamento delle piattaforme tecnologiche, si caratterizza per il mutamento della piattaforma cognitiva. Sarà breve, durerà forse 20 anni: ne consegue che la vive sarà coinvolto anche nella successiva e dovrà dunque continuare a imparare per tutta la vita. Ci sarà per questo bisogno di tornare a scuola tante volte. Occorre pensare a un welfare permanente per l'educazione, il che implica anche una diversa formazione e una adeguata valorizzazione del personale scolastico.
La segretaria generale CISL Scuola, Ivana Barbacci, ribadendo l'impegno a rivendicare politiche di investimento che consentano di ottenere in sede contrattuale benefici più consistenti per tutte le categorie del lavoro scolastico, ha posto l'accento in modo particolare sull'anomalia non più sostenibile di un precariato abnorme, rivendicando una diversa politica del reclutamento e degli organici, che renda davvero residuale il ricorso alle supplenze, favorendo condizioni di stabilità e continuità per chi lavora e per l'organizzazione del servizio.
Dell'intervento di Daniela Fumarola, che ha concluso i lavori della Conferenza, si riportano ampi stralci, nella sintesi diffusa dall'Ufficio Stampa della CISL. La sua partecipazione sottolinea la volontà di assumere pienamente a livello confederale le ragioni della scuola e di chi ci lavora; nel contempo, ha invitato la categoria a farsi parte attiva nella diffusione del Libro Verde contenente le proposte della CISL per un nuovo Patto sociale, costruito attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa, per redistribuire in modo equo i vantaggi e i costi del cambiamento.
Come altri rappresentanti delle forze politiche nei giorni scorsi, era presente in sala nel corso dei lavori Valentina Aprea, esponente di Forza Italia e già sottosegretaria al Ministero dell’istruzione.
La registrazione dei lavori della Conferenza, diffusi per tre giorni in diretta streaming, è disponibile nelle pagine del sito dedicate all'evento.

























